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Come funziona il welfare aziendale e dove entrano i fringe benefit 2026

13 ottobre 2026

Ogni autunno, in tante aziende, torna la stessa domanda sui fringe benefit 2026: come fare un regalo al team per Natale senza creare problemi in busta paga? Il welfare aziendale sembra un argomento da specialisti, ma le basi sono più semplici di quanto si pensi. E spesso a occuparsene non è un esperto di fisco, ma la stessa persona che segue le assunzioni, i turni e le ferie di dicembre. In questa guida Le spieghiamo cosa sono i fringe benefit, che legame hanno con il welfare aziendale, cosa cambia in pratica per chi li riceve e dove si inserisce una gift card.

Cosa sono i fringe benefit e come funzionano in pratica

I fringe benefit sono beni e servizi che un'azienda offre a un dipendente in aggiunta allo stipendio. Non si tratta di denaro sul conto, ma di qualcosa che la persona riceve e usa: un buono spesa, una bolletta pagata al posto suo, un servizio offerto dall'azienda.

Cosa sono i fringe benefit, quindi, è abbastanza chiaro. Quello che confonde è che le regole vengono fissate anno per anno. Per questo chi cerca informazioni aggiunge quasi sempre l'anno: quello che valeva prima non vale per forza anche oggi.

Per il 2026 la legge di bilancio 2025 prevede che i fringe benefit non concorrano a formare il reddito fino a 1.000 € per dipendente, e fino a 2.000 € per chi ha figli fiscalmente a carico. La regola vale per gli anni 2025, 2026 e 2027, come spiega l'Agenzia delle Entrate nella circolare citata in fondo all'articolo. Le soglie possono comunque cambiare, per questo conviene sempre verificare cosa vale nel momento in cui si decide.

Che differenza c'è tra welfare aziendale e fringe benefit

Le due espressioni vengono spesso usate come sinonimi, ma non lo sono. Il welfare aziendale è l'insieme di tutto ciò che un'azienda mette a disposizione di chi ci lavora. Il fringe benefit è uno degli strumenti all'interno di questo insieme, quello che prende la forma di un bene o di un servizio.

Come funziona il welfare aziendale si capisce meglio con qualche esempio concreto:

  • Famiglia: un contributo per le rette scolastiche o per il centro estivo dei figli.
  • Spostamenti: l'abbonamento a bus, metro o treno pagato dall'azienda.
  • Salute: visite mediche o controlli pagati dall'azienda.
  • Piattaforma: una piattaforma di welfare aziendale da cui ognuno sceglie i servizi da un catalogo.

Sono esempi di welfare aziendale molto diversi per costo e per impegno organizzativo. La Gift Card Tutto-in-Uno rientra tra le formule più semplici da gestire: un importo, una carta e nessun catalogo da costruire. Per un'azienda di dieci persone, senza un ufficio dedicato, questo fa una bella differenza. Le gift card aziendali si ordinano quando servono, senza un programma da seguire tutto l'anno.

Cosa cambia in busta paga quando il dipendente riceve un fringe benefit

Per chi lo riceve, un fringe benefit non arriva come una cifra in più sul conto. Il suo valore viene calcolato secondo criteri stabiliti dalla legge e compare in busta paga, anche se non è denaro.

Sul fronte della tassazione dei fringe benefit, la regola funziona a soglia. Finché il valore totale resta entro il limite dell'anno, non concorre a formare il reddito. Se lo supera, anche di poco, concorre per intero e non solo per la parte in eccesso. Per questo conviene conoscere la soglia prima di decidere gli importi.

Nel conteggio entrano tutti i beni e servizi ricevuti nell'anno, non solo il regalo di Natale. Per la soglia più alta, inoltre, il dipendente deve dichiarare all'azienda di avere figli fiscalmente a carico. Le regole si applicano in modo diverso da azienda ad azienda e da persona a persona: vale la pena verificare con calma cosa si applica alla Sua realtà prima di ordinare.

Perché un buono regalo per i dipendenti lascia la scelta a loro

Qui la parte fiscale lascia spazio a quella pratica. Quando l'azienda sceglie i fringe benefit sotto forma di buoni acquisto, non deve più indovinare cosa serve a quaranta persone diverse. Lei decide l'importo, la persona decide cosa farne.

Preferisce un regalo legato alle feste? La Gift card Tutto-in-Uno Buone Feste va da 10 € a 500 € e chi la riceve la converte nella gift card del brand che preferisce. La Go Benefit Buone Feste va anch'essa da 10 € a 500 €, con una grafica pensata per gli auguri di fine anno.

Cerca invece qualcosa che venga usato di sicuro? La Gift Card Supermercati va da 10 € a 500 € e finisce nella spesa di tutti i giorni, dal caffè della colazione ai prodotti per la casa. È forse il buono meno spettacolare, ma anche uno dei più apprezzati.

I buoni regalo per i dipendenti semplificano anche l'organizzazione: un ordine, un importo, nessuna taglia o gusto da indovinare.

Quando organizzare i fringe benefit 2026 prima di Natale

Il calendario è la parte che si sottovaluta di più. Il budget di fine anno si chiude a novembre, l'ordine va fatto prima che gli uffici si svuotino e le persone da ringraziare sono sempre qualcuna in più di quelle previste a ottobre. Chi si muove per tempo arriva a dicembre con calma.

Sta pianificando insieme i fringe benefit 2026 e il bonus di Natale per i dipendenti? Può partire dalla Gift Card Tutto-in-Uno per aziende. Per le idee legate alle feste trova tutte le informazioni sul regalo di Natale per aziende e sulle gift card di Natale per aziende.

Un piccolo gesto a fine anno, fatto bene, resta nella memoria del team più a lungo di quanto si pensi.

Fonte: Agenzia delle Entrate, circolare n. 4/E del 16 maggio 2025 sui commi 390 e 391 della legge di bilancio 2025, verificata il 24/09/2026.

Le soglie e le condizioni sono stabilite dalla legge e possono cambiare da un anno all'altro. Verifichi la situazione aggiornata sul sito dell'Agenzia delle Entrate prima di ordinare.